I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini esprimono una durissima critica nei confronti dell’approvazione dello statuto dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest, rispetto alla quale il gruppo azzurro ha deciso di non partecipare al voto, dichiarandolo apertamente in aula, per ragioni di metodo e soprattutto di sostanza politica e istituzionale.

«Ancora una volta – spiegano gli esponenti di Forza Italia – si è consumata una forzatura inaccettabile ai danni del Consiglio comunale e delle prerogative dei consiglieri. Il provvedimento è transitato in commissione soltanto il giorno precedente alla discussione in aula, in palese violazione del regolamento, che prevede il deposito degli atti almeno tre giorni prima, affinché i consiglieri possano studiarli, approfondirli e formulare eventuali osservazioni. È un metodo che mortifica il ruolo del Consiglio comunale, che testimonia un modo arrogante e superficiale di gestire passaggi istituzionali delicatissimi per il futuro del territorio che ci costringerà in futuro ad adire il Tar». «Ma al di là della gravissima questione procedurale – proseguono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – emergono problemi di merito ancora più preoccupanti. Dallo statuto dell’Unione dei Comuni emerge in modo chiarissimo la subalternità di molti territori e soprattutto di Alghero nei confronti del Comune di Sassari. Non è un caso che Sassari venga individuata come sede dell’Unione dei Comuni, oltre che sede della Città Metropolitana. Si sta consolidando un modello nel quale tutto ruota intorno al capoluogo turritano, mentre gli altri comuni vengono relegati a ruoli marginali e ancillari».