Quando Michela ha realizzato che stava assistendo al “boicottaggio silenzioso” del compleanno di suo figlio ha provato “un disgusto viscerale”. La mamma di Lucera, in provincia di Foggia, ha voluto dare sfogo alla sua frustrazione attraverso un lungo post sui social. Il bimbo di sette anni, con una neurodivergenza, aspettava da settimane di spegnere le candeline circondato dai suoi compagni di classe ma alla vigilia della festa, alla mamma è stato comunicato che su 22 invitati se ne sarebbero presentati solo cinque.
“Un fallimento umano e sociale", secondo lei, soprattutto perché il bimbo non vedeva l’ora di accogliere e festeggiare con tutti i suoi compagni di classe. “Nessuno escluso, con la purezza che solo un bambino possiede”. Mamma Michela nel post ha poi ricordato di aver sempre insegnato al figlio il valore della partecipazione e del rispetto reciproco, spingendolo a prendere parte alle feste degli altri bambini indipendentemente dalle differenze caratteriali, culturali o familiari, proprio perché “convinta che l’infanzia meritasse un terreno neutro e pulito”. In questo caso, però, “l’ottusità degli adulti ha infettato anche questo”.
Nel post si parla anche della neurodivergenza del piccolo, che ha portato la donna a chiedersi se in realtà non fosse proprio quello il motivo dei no ricevuti. “Evidentemente - dice - la diversità terrorizza chi è privo di spessore intellettivo e di una qualsivoglia igiene morale.La vostra non è distrazione: è discriminazione deliberata, travestita da indifferenza.






