Giorgio Merlo

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La segretaria Elly Schlein in occasione della presentazione della proposta di legge del PD per garantire il ‘Diritto a Restare’ dei giovani. Sede nazionale PD, Roma Mercoledì 03 Giugno 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Secretary Elly Schlein at the presentation of the Democratic Party’s bill to guarantee young people’s “Right to Remain.” Democratic Party National Headquarters, Rome, Wednesday June 03 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Negli anni ‘70 ed ‘80 c’era una esperienza politica, molto qualificata ed autorevole, che veniva comunemente definita come i “cattolici indipendenti eletti nelle liste del Pci”. Si trattava di una esperienza fatta di personalità ed intellettuali di matrice cattolica che avevano accettato la chiamata del Pci a entrare nelle liste di partito per accreditare la tesi che anche il più grande ed autorevole partito comunista dell’Occidente era culturalmente plurale. Come ovvio e persino scontato, era un grande bluff politico. O meglio, venivano certamente eletti nelle liste del Pci ma ad una precisa condizione, però. E cioè, la linea politica, il progetto politico e la strategia politica venivano declinati, e giustamente, solo dal gruppo dirigente del partito e, nello specifico, dal suo segretario generale.