Anche il Comune di Capizzi presenterà la propria costituzione di parte civile nel processo per l’omicidio del giovane Giuseppe Di Dio, il 16enne ucciso la sera dell’1 novembre scorso da una pallottola sparata dal 20enne Giacomo Frasconà Filaro.

Lo ha deciso l’amministrazione comunale del centro nebroideo che ha deliberato il conferimento dell’incarico legale, a titolo gratuito, all’avvocato Salvatore Timpanaro, di Nicosia.

«Un gravissimo fatto delittuoso che ha determinato la morte del giovane Giuseppe Di Dio con evidente e profondo turbamento dell’intera comunità capitina», si legge nella delibera approvata dalla Giunta presieduta dal sindaco Giuseppe Leonardo Principato Trosso che proprio alla giovane vittima aveva già intitolato nei mesi scorsi il parco giochi comunale.«La gravità dei fatti contestati, e la risonanza degli stessi nella comunità locale, rendono opportuno e necessario che il Comune di Capizzi assuma una posizione processuale chiara e formalizzata mediante costituzione di parte civile - aggiunge l’esecutivo - finalizzata alla tutela dell’immagine, del decoro, della sicurezza e della coesione civile della comunità».

Oltre a Giacomo Frasconà Filaro, che aprì il fuoco tra la folla per colpire un altro giovane del luogo con cui c’erano stati precedenti dissidi raggiungendo mortalmente Giuseppe Di Dio e ferendo un 22enne, sul banco degli imputati ci sono anche il padre Antonino ed il fratello minore Mario, accusati in concorso per averlo accompagnato in auto sui luoghi.