Il 3 giugno 2026 le cinque agenzie di sicurezza interna che compongono l’alleanza Five Eyes — FBI (USA), MI5 (UK), ASIO (Australia), CSIS (Canada) e NZSIS (Nuova Zelanda) — hanno pubblicato in forma congiunta il bollettino classificato Safeguarding Our Secrets (dunque disponibile liberamente online). Non si tratta di un avviso di routine: è la prima volta in quasi ottant’anni di storia dell’alleanza che tutte e cinque le agenzie firmano collettivamente un documento pubblico di allerta su una singola minaccia operativa.Il fatto stesso della pubblicazione è un segnale politico oltre che tecnico. Significa che la minaccia è considerata abbastanza pervasiva e diffusa da giustificare un’uscita allo scoperto che, inevitabilmente, rivela anche qualcosa dei metodi di rilevamento adottati.Il bersaglio dell’avviso sono i servizi di intelligence militare della Repubblica Popolare Cinese (RPC), e in particolare le strutture riconducibili al Dipartimento del Lavoro Politico dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) e al Ministero della Sicurezza di Stato (MSS), che da almeno un decennio conducono operazioni HUMINT di reclutamento usando profili fittizi su piattaforme professionali online come LinkedIn, Indeed e Upwork.Le autorità cinesi hanno respinto ogni accusa.I presunti metodi di reclutamento, dal bollettino Safeguarding our Secrets della Five Eyes Alliance, disponibile online (sul sito del servizio MI5, mi5.gov.uk).Indice degli argomenti