Un vademecum con alcuni strumenti fondamentali per provare a tutelarsi da possibili crisi. In un contesto in cui il 60% degli imprenditori non riesce a fare previsioni sul futuro della propria attività, "diventa imprescindibile elaborare strategie di prevenzione"

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Un’indagine del CNA sulle aspettative delle piccole e medie imprese (Pmi) per il 2026 ha messo in luce un clima di grande incertezza. Una situazione causata anche dalle tensioni che frammentano le filiere globali ed espongono le Pmi a rischi logistici, dazi e instabilità. Per questo, Partner d'Impresa ha stilato un vademecum operativo in cui vengono indicati i principali strumenti da adottare per avere un approccio predittivo e tutelarsi da possibili crisi.

Founder di Partner d'Impresa: "Imprescindibile elaborare strategie"

In questo contesto geopolitico, quasi il 60% degli imprenditori non è in grado di formulare previsioni sul futuro della propria attività. E le difficoltà riguardano soprattutto le regioni del Nord Italia, ovvero i territori più votati all’export: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Secondo le stime di Confesercenti-CER, la sola crisi energetica ha infatti dimezzato le attese di crescita dell’economia italiana per il 2026. Sonia Canal, founder di Partner d’Impresa, ha spiegato come "in un contesto sempre meno prevedibile diventa imprescindibile elaborare strategie di prevenzione ad ampio spettro, che consentano alle imprese di dotarsi di strumenti di gestione di piani di crisi e difficoltà". Difatti – ha continuato Canal – "la situazione attuale è anche un'opportunità per imparare che lavorare in ottica preventiva e apprendere metodologie da consolidare è importante".