L'omicidio di una scolara francese di undici anni ha scatenato indignazione nei confronti del sistema giudiziario del Paese, dopo che è emerso che le autorità non avevano indagato a fondo il presunto assassino per precedenti accuse di abusi sessuali su minori.

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La bambina, identificata dalla stampa solo con il nome di Lyhanna, è scomparsa il 29 maggio vicino alla cittadina sud-occidentale di Fleurance, dopo essere stata vista per l'ultima volta salire sull'auto di un uomo. Dopo giorni di ricerche, il 4 giugno gli inquirenti hanno trovato il corpo di una bambina con gli stessi vestiti di Lyhanna in un silos abbandonato nel vicino villaggio di Puycasquier.

Macron denuncia le falle nel sistema giudiziario francese dopo la morte di Lyhanna

Un 41enne, padre di due figli, la cui figlia era compagna di scuola di Lyhanna, è stato arrestato come principale sospettato. Il suo nome era già emerso in quattro procedimenti distinti che riguardavano ragazze negli ultimi anni, ma non erano mai stati indagati a fondo. Ciò ha provocato un'ondata di indignazione e spinto il presidente Emmanuel Macron a denunciare come "inaccettabili" le falle del sistema giudiziario.