Il ministro della Giustizia francese Gérald Darmanin ha ordinato alle procure di riesaminare entro il 14 luglio circa 70mila procedimenti pendenti per abusi sessuali su minorenni, sullo sfondo delle forti polemiche per la gestione giudiziaria del recente omicidio di una bimba di 11 anni.
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Ai magistrati chiesto di fatto di riesaminare duemila fascicoli al giorno
La piccola identificata dai media come Lyhanna, è scomparsa il 29 maggio nel sud‑ovest della Francia ed è stata ritrovata morta sei giorni dopo. Mentre si generava un'ondata di commozione della nazione intera, è emerso che le autorità non avevano trattato adeguatamente la situazione del suo presunto assassino, Jérôme Barella, nonostante precedenti accuse di aggressioni sessuali su minorenni.
Darmanin ha annunciato il suo piano l'8 giugno, precisando che "nessun alto magistrato andrà in vacanza", e nemmeno lui, finché non avrà incontrato "tutti i procuratori generali" per fare il punto su una situazione che ha scosso l'opinione pubblica. Ha fissato al 14 luglio la scadenza, lasciando alle procure poco più di cinque settimane per raggiungere l'obiettivo.











