Pubblicato il
10/06/2026 - 14:53 CEST
Le biblioteche russe si preparano ad affrontare una drastica riduzione dei propri cataloghi a causa dell’applicazione delle normative sugli “agenti stranieri” e sulle “organizzazioni indesiderate”.
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Secondo un rapporto elaborato dal ministero per lo Sviluppo digitale insieme a editori e operatori del settore librario, le biblioteche pubbliche e scientifiche potrebbero essere costrette a rimuovere fino al 15% dei loro fondi, mentre in alcune biblioteche comunali la quota potrebbe arrivare addirittura al 70%.








