BORGO VALBELLUNA (BELLUNO) - Gli occhioni che lasciano trasparire un po' di timore, una delle due zampe posteriori ingessata e una piccola flebo per rimetterlo in sesto quanto prima. Appare così un cucciolo di capriolo, nel video condiviso da Federico Caner, direttore di Veneto Agricoltura, che racconta di un intervento decisivo del Cras (Centro Recupero Fauna Selvatica) di Belluno che ha salvato la vita al piccolo.
Qualche giorno fa, il capriolo si è trovato nel bel mezzo delle operazioni di sfalcio di un prato a Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno, ed è stato ferito per sbaglio. Il salvataggio Gli operatori che stavano lavorando allo sfalcio hanno avvisato immediatamente la polizia di Belluno che si è rivolta al Cras che ha portato il cucciolo nell'ambulatorio di Belluno. Anche se la situazione è parsa, fin da subito, molto critica, il cucciolo è stato curato dai veterinari di Veneto Agricoltura che hanno sanato le ferite del piccolo salvandogli la vita. Il capriolo ha reagito molto bene alle prime cure e ha già cominciato ad alimentarsi facendo ben sperare in una rapida ripresa. Stando, però, a quanto fanno sapere gli esperti, per la guarigione completa ci vorrà ancora del tempo e, proprio per questo, fino alla fine dello svezzamento, il capriolo sarà ospite del Cras dove verrà accudito con un protocollo anti-imprinting per evitare che sviluppi fenomeni di confidenza con l’uomo.Terminato il percorso di cura, il piccolo potrà essere reinserito in natura.Contatti utili Dopo questo episodio, Veneto Agricoltura coglie l'occasione per raccomandare un controllo accurato dei prati prima di iniziare con gli sfalci: i caprioli non sono gli unici inquilini selvatici dei nostri giardini. In caso di incidenti è, invece, necessario chiamare subito il numero del Cras di Belluno: la tempestività d'intervento è fondamentale e, come nel caso del capriolo, può salvare la vita a un animale. Telefono Cras di Belluno: 043 71948112. Orari: dalle 6 alle 12 e dalle 13 alle 19, dal lunedì alla domenica.











