Vi è mai capitato, percorrendo le infinite autostrade della Germania, di sentirvi osservati? Non parliamo di sguardi indiscreti di altri guidatori, ma di veri e propri volti colorati che spuntano ai bordi della carreggiata proprio quando la corsia si restringe e compare l’incubo di ogni automobilista: il cantiere. Se pensavate che fossero solo decorazioni per rallegrare i bambini o un’iniziativa bizzarra di qualche operaio creativo, sarete sorpresi nello scoprire che dietro quella sfilata di smiley, che va dal rosso al verde, si nasconde una calcolata strategia psicologica delle autorità.

Oltre il Codice della Strada: l’empatia è di serie

Mettiamo subito le cose in chiaro: queste “faccine” di lamiera non hanno alcuno status ufficiale come segnali stradali. Non vi diranno di rallentare a 80 km/h (quello lo fanno i cartelli tondi tradizionali) né vi indicheranno divieti di sorpasso. Sono, tecnicamente, dei “vettori di informazione” che le autorità regionali decidono di installare quando il cantiere diventa davvero impegnativo, solitamente per tratti che vanno dai quattro ai sei chilometri.

L’idea non è farina del sacco tedesco, ma un’importazione dai Paesi Bassi, dove i pianificatori del traffico hanno iniziato a usarli già nei primi anni 2000. In Germania, il debutto è avvenuto nel 2012 sulla A13 e da allora la moda si è diffusa in Sassonia, Baviera e perfino in Austria, Svizzera e Francia attraverso pannelli a LED.