Arezzo, 10 giugno 2026 – Spesso comprendiamo il valore delle cose soltanto quando le vediamo allontanarsi oppure le perdiamo. Questo è quanto hanno imparato oggi gli studenti delle classi terze della scuola media Cesalpino. La scuola come la vita è una “pioggia di atomi”, citando gli aretini Negrita, pronti a scontrarsi e a creare occasioni straordinarie. Un continuo salto ad ostacoli che talvolta non ci lascia neppure il tempo di voltarci indietro per ripercorrere i nostri passi.
Eppure, ogni ostacolo lo facciamo nostro. Durante quest’ultimo anno scolastico gli insiemi casuali di studenti uniti sotto il nome di classi hanno continuato a crescere come gruppi, piccole grandi comunità. Hanno creato nuovi legami rinsaldando i vecchi. Questa mattina, però, un senso di vuoto ha riempito l’anima dei ragazzi delle classi terze, una sorta di felice nostalgia.
Felice ma pur sempre nostalgia. Per gli studenti pronti ad affrontare gli esami scritti, un salto difficile da accettare, dopo tre anni trascorsi assieme ai compagni di tante avventure.
Sei salito su una grande nave insieme a degli sconosciuti che presto sono diventati parte di Te.
E adesso non sei certo che continuerai a vederli come prima e sai che probabilmente cambieranno molte cose. Tre anni fantastici trascorsi alla scuola media Cesalpino.














