Le crisi energetiche accelerano le trasformazioni. È accaduto con gli shock petroliferi degli anni Settanta, che aprirono una fase di rapido cambiamento nei sistemi energetici globali; è accaduto dopo la crisi del gas del 2022, che ha spinto l’Unione europea a mettersi nelle condizioni di eliminare entro il 2027 tutto il gas russo dal proprio sistema energetico. E sta accadendo di nuovo oggi, mentre la nuova instabilità geopolitica e il conflitto in Medio Oriente rendono i combustibili fossili sempre più costosi, insicuri e diseconomici.
A metterlo in evidenza è l’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), mostrando che l’attuale crisi sta già migliorando la competitività delle tecnologie elettriche. Ad aprile, nell’Unione europea, i risparmi associati alla guida di un’auto elettrica sono cresciuti del 35% rispetto al 2025, mentre le vendite di auto elettriche nell’Ue sono aumentate di circa il 30% nei primi quattro mesi del 2026; al contempo, quelle delle pompe di calore residenziali in 11 mercati europei chiave, tra cui Francia, Germania e Polonia, sono cresciute del 17% nel primo trimestre.
«Sostenere l'elettrificazione della domanda rappresenta un'opportunità per proteggere i consumatori dalle conseguenze a lungo termine dell'attuale crisi energetica», sottolinea l’Iea, indicando nelle tecnologie elettriche uno strumento per rendere i sistemi energetici più resilienti agli shock futuri.









