HomeMacerataCronacaPiattaforme di e-commerce fantasma e fatture false: frode da un milione, 7 imprenditori indagatiFondi Pnrr, l'operazione avrebbe scoperto un sistema basato su operazioni commerciali inesistenti per ottenere agevolazioni destinate alla crescita digitale delle aziende. L’ideatore del meccanismo sarebbe di Porto Sant’Elpidio. Indagini anche nelle società con sedi nelle province di PesaroOperazione della finanza verso una maxi truffa da 1 milione partita dal macerateseRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMacerata, 10 giugno 2026 — Parte dal Maceratese una delle più importanti inchieste degli ultimi mesi sui fondi del Pnrr. Sette imprenditori risultano indagati nell'ambito dell'operazione "Rete Gonfiata", condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Macerata e coordinata dalla Procura europea (Eppo) di Bologna. Al centro delle indagini c'è una presunta frode da circa un milione di euro legata a contributi pubblici destinati allo sviluppo di piattaforme di e-commerce per l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’indagine

L'indagine rappresenta uno dei più rilevanti interventi effettuati negli ultimi anni dalle Fiamme Gialle maceratesi sul fronte della tutela delle risorse europee e delle misure finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un lavoro investigativo iniziato nel 2023 e nato da un controllo effettuato su una società del territorio provinciale, selezionata nell'ambito delle attività di intelligence economico-finanziaria e di monitoraggio dei fondi pubblici. Da quell'accertamento iniziale gli investigatori hanno progressivamente allargato il raggio delle verifiche fino a ricostruire quello che viene descritto come un sistema fraudolento articolato, capace di coinvolgere diverse aziende distribuite tra le Marche e altre regioni italiane. Oltre a Macerata, infatti, le indagini hanno interessato società con sedi nelle province di Pesaro, Pistoia (Toscana) e Latina (Lazio).