Ritornare sulla Luna a 55 anni dall’ultima volta richiede lo stile giusto. E chi meglio di Prada, di nuovo in collaborazione con Axiom Space, può realizzare le nuove tute spaziali per la missione lunare Artemis III, la prima a riportare l’uomo sulla superficie del più affascinante satellite del sistema solare? È il rinnovo e il punto più alto della partnership tra la casa di moda italiana, pioniera nello sbarco verso l’abbigliamento tecnico di altissima gamma, e l’azienda creatrice della prima stazione orbitale commerciale: iniziata due anni fa con la messa a punto dello strato esterno della tuta Axiom Extravehicular Mobility Unit (AxEMU), “progettato per resistere alle condizioni termiche estreme e all’ambiente ricco di micrometeoriti del Polo Sud lunare”, oggi la collaborazione entra nelle profondità dell’abbigliamento lunare con il Liquid Cooling and Ventilation Garment (LCVG), lo strato interno ad alte prestazioni indossato sotto la tuta spaziale AxEMU, il più vicino al corpo dell’astronauta e anche il più difficile dal punto di vista di termoregolazione e comodità.
Prada e Axiom Space
Le foto delle lavorazioni ingegneristiche dei tessuti tecnici sono sbalorditive: una maglia texturizzata in 3D che rende visibili le necessarie compressioni per il corpo, e consente il giusto supporto e un’affidabilità di otto ore nelle “attività extraveicolari”, ossia fuori dalla navicella spaziale. La maglia accompagna al meglio la flessibilità dei movimenti mentre un sistema integrato di tubi su dorso, braccia e gambe permette la circolazione dell’acqua fredda che impedisce il surriscaldamento del corpo, esattamente come il liquido di raffreddamento nel motore di un’automobile. Non sono da meno i circuiti separati che permettono la corretta circolazione dell’ossigeno e espulsione dell’anidride carbonica all’interno della tuta. Il tocco Prada è visibile anche nei dettagli delle strisce in rosso acceso sul candore della tuta.










