«Prendo l’impegno: se ci sarà un secondo mandato completeremo corso Marconi pedonale». Piazza Madama Cristina, ore 18,30. Lì dove ogni mattina San Salvario si ritrova per il mercato, il sindaco Stefano Lo Russo formula la sua prima promessa elettorale verso il 2027 davanti a cento residenti venuti per ascoltarlo. È una delle tappe che il Pd organizza, quartiere dopo quartiere, per permettere agli abitanti di avanzare dubbi, proposte, critiche al sindaco. E la loro prima richiesta è su corso Marconi, oggi pedonale da corso Massimo a via Madama Cristina. Lo Russo, dopo aver premesso che «a oggi non ci sono le risorse per farlo», conferma l’intenzione per il futuro: «sarà tutto pedonale» in caso di vittoria tra un anno. Quali novità per il Valentino Il dibattito coi residenti sotto la tettoia del mercato dura due ore. Le richieste sono tante. «L’ex Cacao non diventi l’ennesimo locale notturno», chiede Aureliano Ruggiero. Lui immagina, nel Valentino, un punto di incontro diverso «aperto a tutti, di giorno». «Vanno aumentate le contromisure contro i parcheggiatori abusivi», aggiunge con Maria e Giuliana, due pensionate della zona sedute in prima fila. «Perché qui non c’è la raccolta porta a porta ovunque? - chiede Jan, studente olandese iscritto ad Economia - E pensate di aumentare le ciclabili?» Le risposte sui rifiuti Il sindaco risponde. L’ex Cacao? «C’è una commissione tecnica che deciderà tra le proposte arrivate». I rifiuti? «Le eco-isole qui restano aperte per la pigrizia di chi, se le trova chiuse, butta la spazzatura per strada. Serve più attenzione da parte di tutti». I controlli contro abusivi, molesti e spacciatori La sicurezza? Un po’ a sorpresa, i residenti non incalzano. Tra le vie dove l’emergenza crac è più evidente che altrove sembrano dare più fastidio «i nuovi locali del Valentino, troppo rumorosi». Ma il sindaco è categorico: «I controlli contro abusivi, molesti e spacciatori vanno aumentati, sono il primo a dirlo. Serve maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine, ma anche più interventi socio-sanitari e attività che animino il quartiere». Il problema sicurezza alla Casa del Quartiere di via Morgari Sull’ultimo fronte il ruolo da protagonista lo ricopre la Casa del Quartiere di via Morgari. E proprio ieri mattina la rete delle Case ha chiesto al Comune più attenzione verso situazioni critiche che sempre di più investono questi presidi: spaccio intorno alla sede, fenomeni di microcriminalità, atti di vandalismo e danneggiamenti. E Lo Russo da San Salvario rilancia la sua richiesta formale «di un incontro del Cosp dedicato a questi problemi di sicurezza». In mezzo, la promessa su corso Marconi tutto pedonale. E le parole sul «modello San Salvario»: un quartiere dove l’integrazione in molti angoli è già realtà. A partire dalla stessa piazza di ieri: uno di fianco all’altro, don Marco Durando, il presidente del concistoro della chiesa valdese Sergio Velluto e il portavoce della Confederazione islamica Walid Bouchnaf ascoltano sindaco e residenti. Insieme, per San Salvario.