Mentre Apple presentava al mondo la nuova Apple Intelligence, costruita su modelli co-sviluppati con Google e basati sulla tecnologia Gemini, Google annunciava una mossa importante sul fronte dei prezzi. Il 9 giugno Vikas Kansal, Product Lead per gli abbonamenti Gemini AI, comunicava su X il taglio del piano Google AI Plus: da 7,99 a 4,99 euro al mese. Non solo il prezzo scende, ma il piano si arricchisce: lo storage raddoppia da 200 a 400 GB e si aggiungono nuove funzioni AI che prima erano esclusive dei piani superiori.
Cosa cambia rispetto al vecchio AI Plus
Il piano Plus esisteva già, ma a 7,99 euro al mese con 200 GB di storage. La versione attuale costa il 37% in meno e include il doppio dello spazio. Sul fronte AI arrivano Daily Brief, l’agente che ogni mattina produce un digest personalizzato basato su Gmail e Calendar, e AI Inbox in Gmail, che gestisce le email prioritarie e suggerisce bozze di risposta. Si aggiunge anche l’accesso a Google Flow con 200 crediti per la produzione video tramite Gemini Omni. Su NotebookLM i limiti salgono a 200 chat giornaliere con 100 fonti per notebook.
Conviene passare dal piano gratuito a Plus?
Il piano gratuito di Gemini è già generoso: include Gemini 3.5 Flash, Deep Research, Gemini Live, generazione di immagini fino a 20 al giorno e 15 GB di storage. Per un uso occasionale regge bene. I problemi arrivano quando Gemini diventa un’abitudine: i limiti si esauriscono prima di quanto si pensi, soprattutto con i modelli più capaci, e i 15 GB di storage su un account Google che raccoglie anni di email, foto e documenti sono quasi sempre già esauriti.








