BARCELLONA. Quando entrava in un carcere il suo predecessore Francesco diceva: «Ogni volta mi chiedo perché loro e non io». Sulle orme di Jorge Mario Bergoglio Leone XIV visita il Centro Penitenziario "Brians 1" e ai detenuti assicura: «Anche se l'oppressione e la tristezza segnano alcuni momenti del vostro cammino, ricordate che gli errori della vita non determinano l'identità di una persona».
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Il carcere della Generalitat de Catalonia, situato nel comune di Sant'Esteva Sesrovires, è stato inaugurato nel 1991 con una superficie di 61mila metri quadrati. Inizialmente, la struttura era destinata esclusivamente ai detenuti di sesso maschile, ma nel 1993 è stato inaugurato un nuovo centro per detenute all'interno del medesimo complesso. Il Centro segue un modello modulare.
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TrasformazioneAfferma Leone XIV: «Sant'Agostino, nelle sue Confessioni, ci racconta il suo percorso di vita e ce ne parla: se confidiamo nella grazia divina e ce ne lasciamo guidare e trasformare, scopriamo come nella nostra vita il passato non condanni il futuro, ma ci offra la possibilità di cambiare le nostre decisioni e le nostre scelte». Infatti, sottolinea il Pontefice, «ogni essere umano è ‘degno’ per il semplice fatto di essere stato voluto, creato e amato da Dio». Non esiste, quindi, «alcuna situazione che induca il Signore a distogliere da noi il suo sguardo. È una verità consolante che ci accompagna in ogni momento e che ci ricorda come il suo amore misericordioso sia sempre al di sopra di quanto bene o male abbiamo fatto».










