CompetitivitàIl Regolamento UE 848 riconosce la possibilità di certificare come «bio» questi prodotti. Assoimballaggi: aziende italiane pronte per questa sfidadi Giovanna Mancini10 giugno 2026I tappi di sughero ottengono la certificazione «bio», al pari di prodotti agricoli come vino, olio e ortofrutta: un’ottima notizia per un comparto di nicchia, ma che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy.Italia terza per produzione di sughero L’Italia, da sola, produce e trasforma infatti circa il 10% del sughero commercializzato a livello globale, alle spalle di Spagna e Portogallo, che detengono il 70% della produzione, e davanti a Maghreb e Francia. Gran parte di questa produzione viene destinata proprio alla realizzazione dei tappi per bottiglie, soprattutto di vino e ora la Commissione Ue, grazie al Regolamento 848 dà la possibilità alle aziende di certificare come biologici i tappi in sughero.«Una una concreta opportunità di differenziazione competitiva, soprattutto nei mercati a maggiore valore aggiunto, per valorizzare ulteriormente le caratteristiche di sostenibilità e tracciabilità proprie di questo materiale, che ambisce a diventare così l’unica chiusura naturale sui mercati nazionali e internazionali», spiega Alessandro Canepari, responsabile del gruppo Sughero di Assoimballaggi, parte di FederlegnoArredo.Una leva di competitività Proprio il lavoro di squadra tra FederlegnoArredo, European Commission e ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha permesso di raggiungere questo traguardo, che segna «un passo avanti decisivo per la valorizzazione dell’economia circolare e delle eccellenze del nostro comparto», aggiunge Canepari.E anche una leva strategica di rilancio per il settore che conta circa 480 imprese e 2.370 addetti (dati FederlegnoArredo) e sta affrontando una fase di mercato complessa: nel 2025 il sistema sughero ha registrato una flessione del fatturato del 2,5%, attestandosi a 342 milioni di euro, proseguendo il trend di avviato nel 2023, dopo due anni di crescita. Le esportazioni, pari al 10% del fatturato totale, valgono 34 milioni di euro, dei quali l’87% riguardano proprio i tappi in sughero che oggi, devono confrontarsi con il calo dei consumi di vino e con sistemi di chiusura alternativi.
I tappi di sughero diventano «bio». Una leva sui mercati esteri
Il Regolamento UE 848 riconosce la possibilità di certificare come «bio» questi prodotti. Assoimballaggi: aziende italiane pronte per questa sfida









