Ma le etichette delle bottiglie di vino e champagne sono riciclabili? Non interamente. O meglio: non ancora, anche se manca poco. Fedrigoni promette infatti di cambiare il «destino circolare» delle etichette alimentari - dal vino a liquori, marmellate e conserve - già nei prossimi mesi. Entro la fine del 2025, la multinazionale italiana leader delle carte speciali e del packaging (e specialista anche delle etichette smart e Rfid) vuole introdurre le etichette sostenibili al 100 per cento, fatte di fibre naturali, eliminando ogni filamento di plastica e utilizzando bioadesivi totalmente privi di idrocarburi. Impresa non facile, perché le etichette di vino, liquori e champagne (Fedrigoni vanta una quota di mercato mondiale che varia tra il 50 e il 70%, a seconda delle tipologie) devono garantire di non sciuparsi con il passare degli anni, di resistere all’umidità e alla polvere delle cantine e ancora di non staccarsi nel cestello del ghiaccio.
Fedrigoni, la rivoluzione green della carta: etichette e shopping bag saranno riciclabili (con due stabilimenti «carbon neutral»)
La multinazionale italiana delle carte speciali e del packaging spinge sulla sostenibilità: la carta diventa impermeabile senza bisogno di plastica, i bioadesivi sostituiscono la colla, impianti a impatto zero grazie al biometano







