BELLUNO - Scala di ferro in mano e nello zaino bombolette spray, latte di vernice e un coltellino svizzero con una lama di circa 15 centimetri. È stato sorpreso così un neomaggiorenne all'estero di un liceo di Belluno nella notte tra venerdì 5 e sabato 6 giugno scorsi, dalla squadra volante della questura di Belluno.

Alle domande degli agenti, il ragazzo non ha fornito spiegazioni plausibili in merito alla sua presenza in quel luogo e, di fronte a tutto il materia ritrovato nel suo zainetto, ha ammesso di aver realizzato un graffito in segno di protesta sulle pareti esterne della palestra della scuola assieme a una sua amica, che lo stava attendendo in auto, poco lontano. I due avevano ripreso il tutto con una go pro. Gli agenti intervenuti hanno anche trovato una serie di fogli nei quali i due avevano scritto, in maniera anonima, frasi di denuncia e di malcontento generale contro l’istituzione scolastica in generale.

I provvedimenti

I due sono stati denunciati per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Il ragazzo è stato altresì denunciato per porto di armi e oggetti atti a offendere.

Il Questore ha voluto incontrare gli autori del gesto, spiegando loro che, sebbene possa essere comprensibile che alla loro età si voglia esternare, con fervore, un dissenso, una protesta o in qualche modo una forma di disagio, ciò può essere realizzato attraverso delle modalità lecite e concordate evitando così di commettere azioni che, anche inconsapevolmente, si tramutano nella commissione di reati e soprattutto tramutare un’iniziativa dalle finalità positive in una azione da biasimare.