ROMA – “Oggi si vota solo il bilancio”. Stop. È l’input dei vertici di FdI, alla vigilia di una direzione nazionale che si annunciava “tecnica” e che invece, da un paio di giorni, alimenta veleni e tensioni nel primo partito di maggioranza, solitamente una falange. Galeotto è stato un messaggio spedito dal viceministro Edmondo Cirielli, raccontato ieri da Repubblica. In qualità di coordinatore della direzione nazionale del partito, ha convocato l’organismo per oggi, alle 10.
La riunione era nell’aria, per approvare il rendiconto di via della Scrofa. Pochi minuti e via, appunto, beghe contabili. Invece Cirielli avrebbe voluto una discussione più larga. Anche politica, sui prossimi delicati passaggi nell’ultimo scampolo di mandato del governo da qui alle elezioni. Tanto che, senza informare preventivamente Giorgia Meloni, ha inviato ai membri dell’organismo – tutti i big di FdI, ma anche diversi parlamentari di media fascia - un Whatsapp per chiedere di affrontare anche altre questioni, oltre al bilancio. Argomenti non secondari. Per esempio sulla legge elettorale, anche se a via della Scrofa considerano l’argomento chiuso, con il deposito del “Bignami bis”.
Nel messaggio spedito insieme alla convocazione, il coordinatore della direzione di FdI ha chiesto ai maggiorenti della fiamma di dibattere su quale sia “il migliore sistema elettorale per l’Italia”, menzionando varie opzioni, dal “proporzionale” alla disputa sulle “preferenze”. Nello stesso messaggio, ha domandato anche una scaletta di priorità, per capire cosa ci sia “da migliorare per l’Italia e per il partito” nell’ultimo anno di legislatura. Una richiesta che ha irritato diversi suoi avversari interni, che hanno ricordato al viceministro che la premier non era mai stata informata su una discussione di questo tipo. Che peraltro, aggiungono, «richiederebbe ore, ma noi abbiamo i lavori in aula». Risultato: niente da fare. Si discuterà solo del bilancio, via Zoom.









