Il consulente finanziario Marco Bobbio analizza l’imminente quotazione in Borsa di SpaceX: “IPO più grande della storia, attirerà una domanda ben superiore alle azioni disponibili”.
Marco Bobbio, consulente finanziario ed esperto di mercati internazionali, analizza la storica quotazione in Borsa di SpaceX e le prospettive per gli investitori.
La quotazione in Borsa di SpaceX è ormai alle porte e l’interesse degli investitori cresce anche in Italia. Molti si chiedono se sarà possibile acquistare le azioni della società fondata da Elon Musk e come accedere a quella che si preannuncia come la più grande IPO della storia. Secondo Marco Bobbio, consulente finanziario ed esperto di mercati internazionali, il vero ostacolo potrebbe non essere la possibilità di investire, ma riuscire a ottenere le azioni in fase di collocamento. “Parliamo di una quotazione destinata ad attirare un interesse straordinario, la domanda sarà enorme e potrebbe superare di molto le azioni disponibili” spiega Bobbio a Fanpage.it. “Per questo, molti investitori potrebbero ricevere meno azioni di quelle richieste”.
SpaceX debutterà al Nasdaq il 12 giugno con un prezzo fissato a 135 dollari per azione. L’azienda prevede di collocarne circa 555,6 milioni, raccogliendo fino a 75 miliardi di dollari. Circa un quarto dell’offerta potrebbe essere destinato agli investitori privati, una percentuale superiore a quella normalmente riservata ai piccoli risparmiatori nelle grandi IPO, ma che potrebbe comunque non bastare. “Bisogna considerare che Musk collocherà sul mercato soltanto una piccola quota della società, intorno al 4-5%” osserva Bobbio. “Se le richieste supereranno le azioni disponibili, entrerà in gioco il cosiddetto riparto. In pratica, chi partecipa all’IPO potrebbe vedersi assegnare solo una parte dei titoli richiesti o, addirittura, nessuno. È una situazione abbastanza comune nelle quotazioni che attirano un interesse così elevato”.














