Senza soste l’offensiva del racket a Palermo. La pizzeria Ulisse di piazza Rossi, a Tommaso Natale, è stata presa di mira di nuovo alle due di notte, quasi in contemporanea un altro incendio ha bruciato le pedane del chiosco Be Beach, ancora in allestimento sulla spiaggia di Vergine Maria.Due bersagli diversi con un unico filo investigativo legato al racket delle estorsioni e alla lunga scia di intimidazioni che da mesi attraversa la zona nord della città tra Sferracavallo, Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Il 7 maggio contro la pizzeria Ulisse avevano lasciato una bottiglia piena di benzina, stavolta sono tornati per dare fuoco al portone protetto da un cancello.I titolari divisi tra rabbia e sconforto: «Già si lavorava poco, così i clienti si allontanano ancora di più. Ma resteremo qui». Una catena di intimidazioni che ha spinto il sindaco Roberto Lagalla a chiedere un intervento straordinario dello Stato.Gli articoli e gli approfondimenti sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Racket a Palermo, emergenza totale
Ultimi casi a Tommaso Natale e Vergine Maria. Lagalla: «Urge una risposta straordinaria dello Stato»












