«Sul futuro dello stadio Iacovone, non c’è alcuna contrapposizione tra noi e il Gruppo Ladisa. Anzi, il loro progetto può coesistere con il nostro. Siamo disponibili a un confronto per trovare una sinergia. A dire il vero, la scorsa settimana ho avuto anche un contatto che, però, non si è ancora concretizzato in un incontro. Nel frattempo, auguro le migliori fortune al Taranto calcio e ai suoi tifosi e ribadisco che non vogliamo fare la guerra ad alcuno, infatti (se ce ne saranno le condizioni) vorremmo realizzare degli eventi di alto livello creando così delle ricadute positive sul territorio in termini occupazionali ed economici. Siamo, in sintesi, pronti a dar vita a una schietta collaborazione». Lo afferma Giuseppe Rizzello detto Joe, vicepresidente e general manager per l’Italia di Legends Global, società interessata a gestire lo “Iacovone”, ma non solo. In effetti, gli obiettivi di questo gruppo americano (che gestisce 500 impianti sportivi in 5 continenti) riguardano anche: il PalaMazzola, lo Stadio del nuoto e PalaRicciardi.

Vicepresidente Rizzello, c’è chi sostiene che il suo interesse per Taranto nasca su impulso del commissario Massimo Ferrarese, è vero?

«No, è falso. Sono stato contattato dal professor Ruta, docente all’Università Bocconi di Milano, che per conto della Fondazione del Mediterraneo per lo Sport ha elaborato un Piano strategico sul futuro degli impianti sportivi realizzati o riqualificati con i fondi dei Giochi del Mediterraneo».