NEW DELHI - L’Afghanistan ha accusato il Pakistan di aver ripreso i combattimenti sul confine tra i due Paesi, lanciando nuovi attacchi aerei che sarebbero costati la vita ad almeno 13 persone e il ferimento di altre 14. Un portavoce del governo talebano al potere a Kabul ha affermato che i bombardamenti di mercoledì hanno colpito le province afghane di Khost, Kunar e Paktika, causando la morte di 11 bambini, una donna e un anziano.

Non vi è stato alcun commento immediato da parte delle forze armate o del governo del Pakistan, ma funzionari delle forze di sicurezza hanno dichiarato all’agenzia di stampa Reuters che Islamabad ha effettuato attacchi aerei contro «rifugi e altre strutture utilizzate dai militanti per condurre operazioni contro il Pakistan».

I raid sono avvenuti un giorno dopo che presunti militanti dei talebani pakistani avevano attaccato una piccola installazione militare nell’area di Hasan Khel, nella provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, provocando uno scontro a fuoco nel quale, secondo il ministero dell’Interno di Islamabad, sono morti sei membri di una forza paramilitare e diversi altri sono rimasti feriti.

I talebani pakistani sono una formazione estremista che da anni prende di mira bersagli sia civili sia militari in Pakistan, con l’obiettivo di lungo periodo di instaurare un califfato nella regione. Islamabad accusa il governo talebano di Kabul di offrire supporto ai militanti. Un’accusa respinta dagli afghani che insistono a definire il terrorismo islamico un «problema interno» al Pakistan.