Caricamento player
Nella notte tra sabato e domenica ci sono stati scontri tra l’esercito del Pakistan e le forze armate dei talebani che governano l’Afghanistan: il governo dei talebani ha detto di avere attaccato varie postazioni lungo il confine montuoso tra i due paesi, in quella che ha definito una «operazione di ritorsione» contro precedenti attacchi pachistani. Gli attacchi sono stati estesi e violenti: le due parti hanno utilizzato armi leggere e artiglieria.
L’esercito pachistano ha detto che 23 dei suoi soldati sono stati uccisi; i talebani 9. Entrambi gli eserciti hanno detto di aver distrutto e conquistato dei posti di frontiera, un dato che non è possibile verificare indipendentemente; il governo pachistano, secondo i media locali, sostiene di avere ucciso nove soldati talebani. Gli scontri sono terminati domenica mattina, ma ci sono state ancora schermaglie nella regione pachistana di frontiera del Kurram. Il confine tra i due paesi è attualmente chiuso.
L’attacco, secondo i talebani, è la risposta a due bombardamenti aerei che il Pakistan avrebbe fatto giovedì contro la capitale afghana Kabul e venerdì contro un mercato nella provincia orientale di Paktika. Nessuno dei due attacchi è stato riconosciuto dall’esercito pachistano. Il bombardamento di Kabul, in particolare, ha provocato una grossa esplosione in città ed è avvenuto mentre il ministro degli Esteri talebano si trovava in visita in India, paese rivale del Pakistan. I talebani hanno detto che stanno indagando su come sono avvenute le esplosioni ma hanno accusato il Pakistan di «violazione della sovranità» dell’Afghanistan.






