Le future prospettive di riassetto del mondo bancario italiano spingono Piazza Affari verso i nuovi massimi. Il Ftse Mib ha chiuso la giornata di ieri in rialzo dello 0,11% a 50.262 punti dopo aver infranto nel corso della seduta il tetto dei 51.200.Continua in Borsa la traiettoria dei titoli del credito e degli assicurativi, trainati dall'effetto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata lunedì mattina da Intesa Sanpaolo sul Monte dei Paschi di Siena (che dopo il balzo del 12% di lunedì ieri ha guadagnato un altro 2,63% a 10,37 euro).E così dopo i rialzi a doppia cifra nel giorno degli annunci anche nel day after, gli investitori hanno spinto ulteriormente le quotazioni nella convinzione del potenziale che il nuovo quadro potrà generare.A svettare più in alto di tutti è stata Unipol, protagonista assieme a Ca' de Sass dell'attuale rimescolamento degli assetti societari tra le banche italiane.

La compagnia guidata da Carlo Cimbri, che ha chiuso in rialzo del 4,67% a 22,84 euro per azione, punta infatti a creare il secondo gruppo bancario della penisola entrando nella fase due dell'operazione studiata assieme a Intesa.Una volta chiusa l'Opas, Unipol acquisterà circa la metà degli sportelli di Mps, sollevando Intesa (che ha chiuso a +0,91% a 5,646 euro ) da problemi Antitrust.Il gruppo assicurativo bolognese, procederà poi alla fusione con Bper (in rialzo del 2,9%) creando una nuova entità rinominata Banca Monte dei Paschi. I giudizi degli analisti sono concordi nel promuovere la mossa di Cimbri. Per Intermonte si tratta di «un grande modo di mettere al lavoro il capitale».Il gruppo assicurativo, aggiungono gli analisti di Morningstar Dbrs, «rafforza le sue capacità di distribuzione bancassicurativa e consolida ulteriormente la sua già solida posizione di mercato in Italia sia nel ramo danni che in quello vita».Ma in spolvero sono stati tutti i titoli coinvolti a vario modo nell'offerta da 30 miliardi messa in campo dal ceo di Intesa Carlo Messina, e dalla contemporanea proposta di aggregazione tra pari con Mps avanzata da Banco Bpm.Mediobanca, dopo aver brillato lunedì con un balzo del 11,98% a 24,2 euro per azione, è salita nuovamente, portandosi a 24,93 euro (+2,97%). Un nuovo scatto agevolato dalle prospettive di rilancio e, in caso di successo dell'Opas, di finire nell'orbita di Intesa assieme a Generali.Il titolo del Leone di Trieste ha superato per la prima volta la soglia dei 40 euro (+2,13%) nella prospettiva che il pacchetto del 13,3% ora in capo a Piazzetta Cuccia passi a Ca' de Sass. «Generali? Buona azienda, ma si può fare meglio», ha commentato Messina rispondendo alle domande sulla compagnia triestina dopo aver spiegato nel dettaglio i contorni dell'Opas.«L'operazione di Intesa Sanpaolo ha indubbiamente un senso dal punto di vista strategico. L'accordo, soprattutto se combinato con il completamento positivo dello scorporo negoziato con Unipol, ci sembra una mossa positiva per Intesa Sanpaolo», notano gli analisti di Oddo Bhf. Da un punto di vista strategico, aggiungono, l'operazione «accelererebbe/migliorerebbe significativamente l'impatto dell'attuale piano strategico a medio termine di Intesa Sanpaolo, con un notevole rafforzamento delle attività chiave (wealth management, assicurazioni di protezione, credito al consumo)».Secondo Kepler, l'operazione farà diventare «potenzialmente» Ca' de Sass, «un contendente molto credibile tra le megacap europee, al fianco di Hsbc, Santander, Ubs e, con ogni probabilità, UniCredit».E il mercato scommette ora proprio su una possibile contromossa di Unicredit, che ieri (-0,08%) ha chiuso tuttavia in territorio negativo.