Un ravennate di 53 anni difeso dall’avvocato Ermanno Cicognani, è stato indagato a piede libero per falso, truffa, esercizio abusivo di una professione e violazione di leggi per la formazione del personale marittimo (tutto continuato) in ragione della sua attività di legale rappresentante di una srl di settore. Su delega del pm Francesco Coco titolare del fascicolo, nei giorni scorsi la guardia costiera ha compiuto una perquisizione mirata sulle sedi operative e legali della srl attiva nel settore della formazione professionale e che operava nel territorio di Ravenna. La perquisizione ha interessato anche ditte collegate ritenute connesse alle contestazioni oltre all’abitazione privata del 53enne. È stato sequestrato materiale probatorio di vario tipo tra cui documentazione cartacea e informatica, supporti digitali e altro.

Le indagini erano scattate a seguito di approfondimenti, segnalazioni e riscontri acquisiti nel corso delle attività amministrative della capitaneria di porto. Tutto - prosegue l’accusa - è riconducibile al contesto di corsi di formazione professionale senza che vi fossero le condizioni previste dalla legge alla luce del rilievo di interesse pubblico che ha la formazione in materia di sicurezza in mare. Le ipotesi riguarderebbero in particolare la possibile predisposizione sistematica di documentazione compilata per nascondere un profondo stato di insolvenza della società già autorizzata allo svolgimento di corsi di formazione. In totale i marittimi coinvolti che, ignari di tutto, hanno partecipato ai corsi in questione, sono 450 da tutta Italia: 60 quelli iscrittisi su Ravenna. Alla luce della loro buona fede, la capitaneria ha coinvolto ministero competente e avvocatura dello Stato per capire come procedere.