Il gelo in consiglio comunale ma non fra i banchi della maggioranza e dell’opposizione. In realtà la frattura, evidente anche in tanti gesti, si è consumata in occasione della prima seduta di due giorni fa con l’abbandono di Fratelli d’Italia da parte della candidata sindaco Stefania Papa e il suo approdo nel Gruppo misto. A pochi giorni dalle elezioni di fine maggio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e volare gli stracci è stata la scelta del capolista consiliare, Stefano Mengato, ma in realtà il percorso sarebbe stato difficile anche in precedenza. "C’erano state delle premesse che avrei voluto fossero state gestite in altro modo – racconta Stefania Papa – perché io sono sempre per la concertazione. Io ho contribuito a costruire il partito a Sesto e mi sono rimboccata le mani con grande spirito di dedizione quando mi è stato chiesto di fare il candidato sindaco. Trenta mesi di duro lavoro fatto con grande passione. I riscontri ci sono stati: 2491 voti che non mi sono stati riconosciuti come frutto della campagna elettorale ma come frutto di un’onda mediatica legata al partito e al governo e io questo non ho potuto accettarlo".

La nomina del capogruppo poi è stata l’atto che ha sancito la rottura: "La decisione – prosegue – non è stata concertata in spirito democratico con tutta le forze che mi hanno sostenuto come sarebbe stato giusto ma è stata imposta dal partito. Quando ho visto minato il rispetto, allora ho fatto un passo indietro, quindi ho lasciato il partito e tutte le cariche che avevo". Molto diversa la versione di Stefano Mengato capogruppo in consiglio comunale, incarico che aveva ricoperto anche nella scorsa consiliatura: "Il capogruppo – dice – lo scelgono gli eletti: da Cristiana Massi che è una dei consiglieri è venuta la proposta del mio nome per l’esperienza maturata in consiglio e io ho accettato, quindi due consiglieri su tre che rappresentano la maggioranza. Il tutto chiaramente con l’avallo di Fratelli d’Italia. Quello che mi ha dato davvero fastidio è stata l’ingratitudine nei confronti del partito che è sempre stato vicino alla candidata sindaco e l’ha sostenuta a livello economico e anche con figure professionali, nonostante lei dica che così non è. Fra l’altro in questi mesi lei ha ricevuto una straordinaria visibilità da Fratelli d’Italia con la candidatura alle regionali dove è stata sostenuta dal partito cittadino, la guida del Dipartimento regionale Professioni e infine la candidatura a sindaco. Non c’è quindi stata alcuna mancata valorizzazione della candidata che, invece, è stata sempre appoggiata. Per quanto mi riguarda posso dire che quanto avvenuto mi dispiace molto anche perché ho fatto campagna elettorale per lei".