"Mamma ho visto la morte con i miei occhi". Il diciottenne a terra, circondato da uomini armati di spranghe e bastoni che lo avrebbero colpito a pugni, calci e bastonate al volto, sul costato e ai fianchi, sussurrandogli all’orecchio: "qua comandiamo noi". È una domenica sera come un’altra nel quartiere Umbertino, l’episodio violentissimo si consuma in pochi minuti in un minimarket gestito da bengalesi intorno alle 23.30. Il tutto sarebbe partito da un diverbio tra il ragazzo che, insieme a due dei suoi amici minorenni sarebbe entrato nel locale in orario di chiusura per acquistare un pacchetto di patatine, biscotti e una bottiglia d’acqua da donare ad un uomo in pessime condizioni, rinvenuto riverso a terra. Il titolare del market avrebbe chiesto ai ragazzi di "comprare qualcosa in fretta o di uscire, dato che era in procinto di chiudere" e avrebbe "riacceso le luci solo per fare una cortesia ai giovani clienti che si erano attardati a scegliere cosa acquistare".
I due racconti divergono sui motivi che avrebbero scatenato la rissa. "Alla richiesta del commerciante, mio figlio ha posato la bottiglia d’acqua sul bancone ed è stato aggredito dall’uomo che ha iniziato ad urlare ai ragazzi di uscire e prima l’ha spinto poi preso per il collo. Mio figlio continuava a chiedergli spiegazioni. L’uomo – prosegue la madre del ragazzo – ha urlato qualcosa in bengalese ai sodali che si trovavano fuori dal negozio e in un attimo sono apparse una ventina di persone, armate di bastoni e spranghe che si sono accanite su mio figlio e poi sui suoi amici che nel frattempo erano intervenuti per dividerli e soccorrere l’amico". Aggiunge la donna. "Hanno ridotto malissimo mio figlio che ha provato a difendersi per non essere ammazzato di botte. Quando l’ho visto mi sono travagliata. Non si può rischiare la vita per un pacchetto di patatine". Il commerciante ha fornito la sua versione. "Alla richiesta fatta ai ragazzi che stavano toccando la merce senza comprare nulla, uno di questi mi ha colpito con un pugno alla nuca e a quel punto i miei figli sono intervenuti in mio aiuto e uno dei due è stato colpito da una bottiglia di vetro sul volto". I giovani sono stati refertati all’ospedale San Bartolomeo: al diciottenne sono stati dati 10 giorni di prognosi per trauma cranico e lesioni diffuse, 25 giorni all’amico minorenne per fratture e 8 giorni di prognosi al terzo ragazzo, anche lui minorenne. Le famiglie hanno sporto denuncia per lesioni personali.






