L’ossimoro del campo largo-minoranza dal 2015 fino (almeno) al 2031 è l’anno zero del centrosinistra aretino?
"Inutile negarlo - tuona Francesco Romizi, unico consigliere eletto tra le file di Avs -. Se una città viene governata dalla destra per tre mandati consecutivi, il problema non può essere spiegato solo con il contesto nazionale o con i meriti degli avversari. Dal punto più basso si riparte se si ha il coraggio di guardarci allo specchio senza cercare alibi".
Pubblicamente, a spoglio in corso, già recriminava agli alleati: "Abbiamo sbagliato tutto". Come, cosa, dove, quando?
"Abbiamo sbagliato nel pensare che un’alternativa potesse nascere dalla semplice somma di sigle, storie e gruppi dirigenti. Le coalizioni vere si costruiscono molto prima delle elezioni: nei quartieri, nelle frazioni, nei luoghi di lavoro, nelle associazioni, nei conflitti sociali. Siamo arrivati tardi. Troppo tardi. Discutendo tra noi di politica invece di discutere con la città dei suoi problemi".
Alcuni esponenti di Avs hanno parlato di "candidature calate dall’alto". Quindi il Pd ha imposto Ceccarelli alla coalizione?














