Caccia ai moderati

Primo mese a 1 €

Da sinistra Aquila,. Cannavacciuolo, Bianco e Lombardi

Da Bellaria Igea Marina alle cucine di un grande evento nazionale, senza perdere il significato più autentico del mestiere: accogliere, condividere, prendersi cura degli altri. Francesco Aquila, chef bellariese e vincitore di MasterChef 10, è stato tra i protagonisti di ’MasterChef for Life’, la serata solidale ospitata al Giardino Giusti di Verona per sostenere la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica. "È stata una giornata impegnativa: ci siamo ritrovati al mattino e abbiamo lavorato fino quasi a mezzanotte – racconta Aquila –. Ma quando sai di essere lì per una causa importante, la fatica assume un valore diverso. Eravamo una brigata vera, unita dal desiderio di offrire tempo e lavoro alla ricerca".

L’evento ha riunito 32 cuochi: sedici chef di Chefs for Life e sedici ex concorrenti di MasterChef. Accanto ad Aquila c’erano alcuni vincitori delle ultime edizioni, tra cui Matteo Canzi, Anna Zhang, Edoardo Franco, Tracy Eboigbodin e Antonio Lorenzon. Con loro anche Sebastiano Lombardi e Salvatore Bianco, oltre a Chicco e Bobo Cerea, Franco Pepe, Giancarlo Morelli, Peter Brunel e Chiara Pavan. "La cosa più bella è stata l’interscambio umano – prosegue Aquila –. Ognuno portava la propria storia, ma nessuno era lì per mettersi in mostra". Durante l’aperitivo i finger food venivano preparati nelle postazioni aperte, a contatto con gli ospiti, prima della cena con antipasti, primi, secondi e dessert. Aquila ha presentato un boccone costruito attorno a un pomodoro cotto per otto ore a bassa temperatura, accompagnato da un succo speziato ispirato al Bloody Mary, salsa al kefir, mandorla e chicchi di grano. "Un finger piccolo nelle dimensioni, ma pensato per racchiudere tecnica, equilibrio e sensibilità".