Due cassette di ciliegie ammaccate giacciono rovesciate sul cemento rovente accanto a un bidone della spazzatura. L’istantanea dello spreco che, qualche metro più in là, una cinquantina di persone combatte setacciando cassette di fagiolini, peperoni e patate. Sulla parete campeggia la scritta “Solidarietà alimentare”, l’associazione che da cinque anni, ogni venerdì, recupera le eccedenze di frutta e verdura all’interno del Caat di Grugliasco: finiranno, grazie a decine di volontari, sulle tavole delle persone più fragili. Ogni settimana il bottino raccolto dai volontari va dalle 20 alle 25 tonnellate. «Si tratta per il 70% di eccedenze alimentari deperibili, per il resto sono donazioni dei diversi grossisti – spiega la direttrice dell’associazione Beatrice Gariglio –. In un anno riusciamo ad arrivare a circa 400 tonnellate».

Masterchef antispreco: al Caat si gareggia per solidarietà

Di recente si è aggiunto un nuovo tassello al progetto nato durante la pandemia: una sorta di Masterchef del recupero cibo. Funziona così: quattro brigate, come sono state ribattezzate dagli organizzatori, si sfidano tra i bancali di frutta e verdura recuperata nella pancia del Caat. Vince chi totalizza più cassette con la qualità migliore.