HomeMacerataCronacaScuole paritarie, esami rinviati: "Così si lede il diritto allo studio, ora siamo pronti alle vie legali"Mancano i presidenti di commissione: l’istituto Aleandri contro l’Ufficio scolastico regionale "Danno per le famiglie e nessun rispetto per gli studenti: danneggiata anche la nostra immagine".Mancano i presidenti di commissione: l’istituto Aleandri contro l’Ufficio scolastico regionale "Danno per le famiglie e nessun rispetto per gli studenti: danneggiata anche la nostra immagine".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Siamo stati costretti a spostare gli esami scritti di idoneità per le superiori a 48 ore dalla data prevista, perché i presidenti di commissione non erano disponibili. Tra venerdì e sabato abbiamo scritto all’Ufficio scolastico regionale (Usr) per attivare una procedura d’urgenza e sostituire i presidenti che non potevano essere presenti. Ma non c’è stata nessuna risposta". La protesta arriva dall’istituto paritario Aleandri di Macerata, che vuole denunciare l’Usr per quanto accaduto.
In pratica studenti e studentesse si preparano nei centri studi, e poi scelgono una scuola paritaria per sostenere gli esami di idoneità; la Aleandri ha cinque indirizzi. "Mentre in altre regioni – prosegue il plesso – c’è un presidente di commissione per ogni indirizzo, da noi l’Usr ha optato per ben quattordici presidenti. Va da sé che è più complicato trovare un accordo con tutti". Fatto sta che le famiglie ovviamente si erano attivate per tempo, almeno da un mese, per prenotare alberghi e appartamenti. Ma lunedì, l’altroieri, quando gli studenti sono arrivati in città convinti di poter sostenere l’esame hanno avuto l’amara sorpresa. "Mamme, papà e centri studi sono arrabbiati – sottolinea l’istituto maceratese –. Alcuni siamo riusciti a bloccarli per tempo, ma altri si sono presentati sul posto. La stessa problematica ha riguardato anche altre scuole paritarie delle Marche. Bisogna tenere conto del danno alle famiglie. Significa non avere rispetto per lo studente, ciò lede il diritto allo studio. A risentirne è anche l’immagine del nostro istituto. Per questo ci siamo rivolti a un avvocato. E molto probabilmente famiglie e centri studi faranno come noi". Per fissare una nuova data bisognerà trovare un’intesa con i presidenti di commissione.









