La Giunta comunale di Reggio esprime "piena solidarietà" all’assessora all’Intercultura Mahmoud dopo il volantinaggio di Fratelli d’Italia andato in scena sabato a margine dell’iniziativa pubblica di presentazione del ’Piano per l’equità’ del Comune. Un’azione dimostrativa che il gruppo consiliare d’opposizione ha messo in atto per denunciare le mancate (da mesi) delucidazioni chieste sulle segnalazioni fatte allo sportello antirazzista varato dall’amministrazione, alcune delle quali hanno riguardato i dipendenti dell’Ufficio Anagrafe. L’esecutivo cittadino ricorda invece che “il violento attacco personale subito dall’assessora Mahmoud da parte di Fratelli d’Italia è solo l’ultimo di una serie inqualificabile di analoghi tentativi di delegittimarla solo in quanto donna, di religione musulmana, attiva politicamente per i diritti e contro le discriminazioni".

Nessuno, prosegue la Giunta, "ha mai detto o pensato che i reggiani siano razzisti, ma questo alla destra non interessa". La squadra di governo del sindaco Marco Massari ribadisce inoltre che lo sportello incriminato discende dalle indicazioni dell’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ma "a Fratelli d’Italia interessa colpire un bersaglio facile, una donna che ha un background migratorio", continuano gli assessori. Quanto alle modalità della contestazione, la scelta di distribuire volantini anziché partecipare a un confronto pubblico rappresenterebbe “paura del confronto e propensione per un metodo intimidatorio tipico di chi non ha a cuore la dialettica democratica". La Giunta invita infine Mahmoud "a proseguire con determinazione nelle battaglie che tutti noi condividiamo", perché "Reggio non è razzista e lo si deve anche a persone come lei".