HomeBolognaCronacaEx Scalo Ravone, il rebus. FdI: "Ora per l’esproprio servono 15 milioni di euro"Il Tar annulla il ricorso del Comune dopo la relazione di stima sul complesso. I meloniani attaccano: "Lepore spieghi dove intende trovare queste risorse".I lavori già iniziati nell’area dell’ex Scalo RavoneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNuovo tassello nella partita dell’ex Scalo Ravone. Lì a due passi dal Dumbo, dove dovrebbe crescere il Distretto Ravone con verde, alberi, spazi di socialità, cultura, sport e abitare – oltre al Polo della Memoria e al futuro parco –, è in corso un braccio di ferro tra il Comune e Fs Sistemi Urbani (società del gruppo Ferrovie) per il controllo dell’area. A marzo del 2024 il Comune è formalmente entrato in possesso dell’ex Scalo Ravone, dopo la pronuncia positiva del Tar sull’esproprio, per attuare l’intervento previsto dai Piani Urbani Integrati. Un tira e molla fatto di lungaggini burocratiche e colpi di carte bollate per avviare, nel frattempo, gli usi temporanei e cominciare ad animare l’area. Poi sarebbe arrivato il vulnus: secondo la relazione di stima della Città metropolitana per la determinazione definitiva dell’indennità di espropriazione, il conto sarebbe ora di 15 milioni di euro.