HomeMassa CarraraCronacaUn “hub“ per la cultura. Dal passato al futuro. L’antico rudere rinasce: casa di progettualitàL’edificio ristrutturato a Mulazzo è stato dedicato a Valerio Valeri: tecnologie avanzate, autosufficienza energetica, cucina e servizi. Sarà sede di ‘Bancarel’Vino’, laboratori, associazioni e socialità.L’edificio ristrutturato a Mulazzo è stato dedicato a Valerio Valeri: tecnologie avanzate, autosufficienza energetica, cucina e servizi. Sarà sede di ‘Bancarel’Vino’, laboratori, associazioni e socialità.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer anni è stata una casa rimasta lì, affacciata su un dirupo come un vecchio testimone stanco. Le finestre vuote, i muri segnati dal tempo, la porta socchiusa su un passato che sembrava non voler più parlare. Chi passava davanti a quel rudere lo faceva quasi in punta di piedi, come davanti a una memoria fragile, da non disturbare. Poi, un giorno, qualcosa ha ricominciato a muoversi. Prima i ponteggi, poi le mani degli operai, quindi il progetto per restituire respiro a quelle pietre. E domenica quella casa è tornata a vivere. Non più rudere, ma Hub Culturale “Valerio Valeri“, un nome che è già una storia, un legame, un gesto d’amore. La piazza si è riempita presto. C’erano il sindaco Claudio Novoa, il prefetto Gaetano Cupello, il presidente della Provincia Roberto Valettini, il capitano dei Carabinieri Carlo Stopponi e rappresentanti dei comuni vicini. C’era la famiglia Valeri, con Anna Moore e i figli Matteo e William, e l’architetta Francesca Vallini, che ha seguito passo passo la rinascita dell’edificio. Ma soprattutto c’era la comunità: volti conosciuti, curiosi, anziani che ricordavano com’era "prima", bambini che lo vedono solo com’è "adesso".