Maramotti (Ovile): "Questo spazio risponde a un bisogno concreto"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Lara Maria FerrariUna vetrofania accogliente, arredi dal design curato – realizzati grazie alla collaborazione del progetto Semiliberi – e tonalità calde color nocciola che invitano a entrare. Ha inaugurato ieri pomeriggio, in via Sante Vincenzi 12/A nel quartiere Mirabello in un clima vivace e festoso, la nuova Barberia sociale: un luogo che nasce per offrire servizi di cura della persona, ma che punta dritto a essere un modello di inclusione e riscatto. L’iniziativa, promossa dalla cooperativa sociale L’Ovile, non è soltanto un esercizio pubblico aperto a tutta la cittadinanza, ma un presidio di legalità e coesione in una zona che spesso ha bisogno di segnali positivi.

"Questo spazio è frutto di un progetto di imprenditoria sociale interculturale – spiega Valerio Maramotti, presidente de L’Ovile – e risponde a un bisogno concreto: offrire un’opportunità lavorativa a quattro giovani ragazzi con background migratorio".

La Barberia, che aprirà ufficialmente i battenti oggi alle 14:30, vedrà i ragazzi all’opera, affiancati da un tutor specializzato nei servizi di barberia e da un tutor socio-educativo, a testimonianza di un percorso di accompagnamento a 360 gradi. I giovani, provenienti principalmente da paesi asiatici e nordafricani, non sono arrivati in bottega impreparati: oltre alle competenze maturate nei paesi d’origine, hanno seguito un lungo training focalizzato sul perfezionamento linguistico, tecnico e sul rigoroso rispetto delle normative igienico-sanitarie.