Ordinata l’evacuazione totale della quinta città del Libano: per la prima volta nella storia viene sgomberato anche lo storico quartiere cristiano-maronita. Le testimonianze da Tiro: “Quartieri distrutti per intero e ospedali danneggiati, mai vista una devastazione simile”.
Edifici colpiti dai raid aerei israeliani a Tiro in Libano
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Millenaria metropoli fenicia, Tiro, cuore del commercio marittimo e della porpora, patrimonio dell'Umanità dal 1984, custode di resti archeologici romani e bizantini di inestimabile valore: È questa la Tiro che oggi vediamo ridotta in macerie.
Da settimane la quinta città più grande del Libano è sotto pesanti bombardamenti israeliani, domenica scorsa i raid hanno colpito proprio vicino a alle aree archeologiche. Lunedì il ministero della Cultura e la Direzione Generale delle Antichità di Beirut hanno denunciato danni al patrimonio culturale. Ieri il portavoce dell’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione dell’ultimo lembo di città rimasto, finora, sicuro. Il quartiere cristiano-maronita di Tiro, mai stato prima d'ora soggetto ad ordini di evacuazione, era divenuto negli ultimi giorni un’oasi sicura, dove gli sfollati del resto della città si erano rifugiati insieme ad operatori umanitari e giornalisti internazionali. Il motivo è sempre uno: per Israele il quartiere è nascondiglio di miliziani di Hezbollah. Le prove però, non vengono fornite.











