HomeCultura e spettacoliFestival Francescano. Spiritualità e spettacoliL’evento torna il 24 settembre a Bologna: l’anno scorsò portò 50mila persone. Fra gli ospiti, il cardinale Zuppi, Pizzaballa, ma anche Allevi e Vito Mancuso.L’evento torna il 24 settembre a Bologna: l’anno scorsò portò 50mila persone. Fra gli ospiti, il cardinale Zuppi, Pizzaballa, ma anche Allevi e Vito Mancuso.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl genio delicato di Giovanni Allevi e il cardinale Matteo Maria Zuppi. Un artista come Michelangelo Pistoletto e il Patriarca di Gerusalemme dei Latini Pierbattista Pizzaballa, fino al vicario apostolico di Beirut dei Latini César Essayan e Guidalberto Bormolini. E ancora: Vito Mancuso, Adrien Candiard, Javier Cercas, Stefano Nazzi, Matteo Lancini, Christian Greco. Ecco alcuni dei tanti protagonisti del Festival Francescano, presentato ieri a Roma, ma pronto a tornare a Bologna dal 24 al 27 settembre per la sua diciottesima edizione. Un’occasione ancora una volta per riflettere, attraverso il confronto tra voci del mondo cattolico e laico, sul tema: Sorella morte: il passaggio che riscrive la vita. L’occasione è dettata dall’anniversario degli ottocento anni dalla morte di Francesco. "Andando oltre i tentativi di rimozione della fine dell’esistenza umana o di spettacolarizzazione tipici della contemporaneità, il Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, l’ente organizzatore del Festival – riferiscono gli organizzatori –, ha interpellato un comitato scientifico composto da esperti teologi, medici e filosofi per dare il giusto valore a questo momento della vita, capace di dare significato al tempo presente". "C’è un vuoto culturale nel prepararsi al compimento della vita, un’assenza di linguaggio per parlare del limite e del compimento– riflette Fra Giampaolo Cavalli, presidente del Festival Francescano –. Chiamare la morte ‘sorella’ significa riconoscere che essa non è l’opposto della vita, ma accoglienza della propria finitudine, presa di coscienza che la fragilità non è scarto, ma componente essenziale della vita".