HomeCultura e SpettacoliAl Carcano si fa voto di Vastità. Da Bergonzoni a Papaleo e AngioliniCartellone attento alla ricerca e grandi nomi: primo spettacolo il 29 settembre, poi Cazzullo e Lella CostaUno degli spettacoli della prossima stagione con Ambra Angiolini al CarcanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAllarghiamoci. Il più possibile. Che magari riusciamo ad andare oltre i nostri miseri orizzonti. Entrando in contatto con gli altri. Per alimentare insieme il senso critico, la curiosità, il dubbio. Ma quanti sono davvero pronti a fare un "Voto di vastità"?
Sicuramente il Carcano. Che ha scelto lo splendido concetto bergonzoniano come claim della nuova stagione, presentata ieri insieme alle tre direttrici: Serena Sinigaglia, Lella Costa, Mariangela Pitturru (alla guida anche di Mismaonda). A loro il compito di dare forma artistica alla gestione della Sosia&Pistoia di Carlo Gavaudan, che sei anni fa ha iniziato ad amministrare il palcoscenico in corso di Porta Romana. Momento di svolta. Sul tavolo sembra esserci molto. E non solo per l’agitazione interna dei lavoratori di questi giorni. In termini più ampi, la riqualificazione del teatro vede ora concludersi un primo ciclo di lavori strutturali che saranno seguiti da interventi più estetici, funzionali. A conferma del continuo investire sullo spazio e le sue potenzialità. Mentre dal punto di vista culturale, il Carcano si muove in un territorio ibrido dove le necessità mainstream s’intrecciano a una sotterranea natura più legata ai percorsi della ricerca. O quantomeno a un teatro d’arte per tutti, per dirla col Piccolo. Che poi è lo spirito di certi progetti Costa/Sinigaglia e dell’Atir. La sensibilità verso i grandi nomi si unisce così al legame col territorio, l’assolo da botteghino con la serata militante, collettiva. Bello. Ma non sempre facile. Certo non mancheranno però anche il prossimo anno le occasioni per fare un giro al Carcano. E non si poteva che cominciare con Alessandro Bergonzoni, che il 29 settembre apre gli incontri di Follow the Monday con un monologo intitolato come l’intero cartellone: Voto di vastità. In scena si debutta invece il 3 ottobre con il Francesco di Cazzullo e Branduardi, seguito da un trittico di Lella Costa (Questioni di cuore, Intelletto d’amore, Patria oh patria!), "Il Piccolo Principe" di Paolo Ruffini e Ambra Angiolini che torna con "La misteriosa scomparsa di W" di Stefano Benni. Una produzione.
















