Diverse decine di persone hanno raccolto l’altra sera l’invito del Comitato Liberiamo via Mantova, il gruppo di cittadini del versante reggiano e parmense attorno all’Enza, tra Brescello e Sorbolo Mezzani, che chiede soluzioni per sicurezza, ambiente a salute pubblica sull’ex Statale 62 della Cisa, all’indomani di una serie di incidenti, uno dei quali costato la vita, sabato notte, a un ragazzo di 19 anni. Il traffico continua a fare paura su quella carreggiata. E i sindaci dei due Comuni, Carlo Fiumicino e Nicola Cesari, dopo i gravi eventi sono tornati a sollecitare interventi per migliorare la situazione. È stato rispettato un minuto di silenzio in ricordo del ragazzo vittima sabato dell’incidente tra Lentigione e Brescello. Fiumicino ha nuovamente chiesto a Ministero e Regione soluzioni per arrivare al completamento della tanto attesa Cispadana, dopo la ’tegola’ arrivata a inizio anno con la bocciatura del progetto generale dell’autostrada regionale, che tra le varie opere prevede la Cispadana fino a Parma, togliendo così traffico dall’ex Statale della Cisa e dai centri abitati.
La mobilitazione dell’alta sera non è stata una vera e propria protesta, ma "un chiaro segnale alle istituzioni" su come i cittadini e le autorità locali siano uniti per lo stesso obiettivo. I partecipanti sono partiti dal piazzale del cimitero di Lentigione per raggiungere a piedi l’ex Statale e la zona industriale del paese, per poi tornare indietro. "Ringrazio il Comitato – ha dichiarato il sindaco Fiumicino anche a nome del collega Cesari – per questa iniziativa, che torna a chiedere soluzioni per far fronte alle difficoltà che viviamo ogni giorno, con un traffico che si tra trasformando anche in un’emergenza sanitaria dovuta all’inquinamento atmosferico".











