Fenomenologia di Vannacci

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SAN MINIATO"A conclusione dell’edizione del 2026 di Pontedera del Campionato di giornalismo organizzato dal quotidiano La Nazione, il Movimento Shalom è rimasto soddisfatto della numerosa partecipazione dei giovani che hanno deciso di mettersi in gioco per dare forma, attraverso la scrittura, a uno dei valori più preziosi e urgenti del nostro tempo, cioè la pace". A dirlo è don Andrea Cristiani, fondatore del Movimento Shalom. "Tra i numerosi elaborati ricevuti, il Movimento Shalom è stato lieto di premiare le classi 2^ D dell’Istituto comprensivo Curtatone e Montanara di Pontedera e 5^ D della Primaria Guerrazzi dell’Istituto comprensivo da Vinci di Castelfranco – aggiunge don Cristiani – Questi studenti si sono distinti per l’eccellente lavoro svolto, redigendo splendidi articoli che hanno saputo raccontare il concetto di pace definita dai ragazzi come una pratica quotidiana ’fatta di empatia, ascolto, dialogo e capacità di gestire i conflitti’. Durante la cerimonia di premiazione al Museo Piaggio di Pontedera, i rappresentanti delle classi e degli istituti coinvolti hanno ritirato i riconoscimenti da parte del Movimento Shalom. La loro presenza ha lanciato un messaggio, a nostro avviso, molto significativo. Il bacino reale raggiunto da questa iniziativa è molto più ampio rispetto alla già importante platea di persone presenti fisicamente all’evento. Ogni bambino ha infatti portato la riflessione sulla tematica della pace all’interno delle proprie famiglie, oltre che nelle scuole di appartenenza, moltiplicando così l’impatto del messaggio di pace"."Da anni il Movimento Shalom si impegna instancabilmente nella promozione della pace, un argomento che, nello scenario globale odierno, risulta fondamentale – conclude don Andrea Cristiani – Di fronte alle tensioni internazionali diventa prioritario allenare i bambini, fin dai primi anni scolastici, alla cultura della pace, della fratellanza e della solidarietà. La scuola rappresenta, infatti, un elemento fondamentale nella diffusione della pace, in quanto sede di formazione dei cittadini del futuro. Questo concorso di giornalismo ha dimostrato che la sensibilità dei più piccoli è una risorsa inestimabile. Dai loro articoli emergono riflessioni capaci di colpire per autenticità: ’la pace non è solo la fine di una guerra ma qualcosa che nasce nei nostri cuori’. Guardare il mondo attraverso gli occhi dei bambini, capaci di superare ogni barriera, ci ricorda che un futuro di fratellanza e pace è possibile. Il Movimento Shalom ringrazia di cuore i dirigenti scolastici, gli insegnati che hanno guidato i bambini in questo percorso e, soprattutto, gli alunni, i veri portatori di pace".