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Ultimo aggiornamento: 12:10 del 7 Luglio
Pace, i pericoli del riarmo, il genocidio a Gaza. E ancora, il bisogno di una stampa libera e un’informazione indipendente e di qualità, “senza padroni”. Questi i temi rilanciati dai lettori del Fatto Quotidiano, nel corso di Paper Fest, la seconda edizione della rassegna letteraria della casa editrice di SEIF, Paper First, con tanti ospiti e firme, dal direttore Marco Travaglio al fondatore Antonio Padellaro, passando per Luca Sommi, Alessandro Di Battista, Alessandro Orsini, Giacomo Salvini e tanti altri.
“C’è bisogno di discutere perché siamo sull’orlo del baratro e non tutti lo hanno capito”, c’è chi spiega. “Per me un futuro di pace è fondamentale. Il riarmo mi preoccupa. Siamo venuti da Bergamo per ascoltare e capire dove ci sta portando la corsa agli armamenti“, rilancia una giovane lettrice. In tanti spiegano come partecipare sia essenziale: “Oggi a votare non va più nessuno o quasi, c’è molto disinteresse e disinformazione. Questi eventi possono smuovere le coscienze e le anime di tanti cittadini. Ecco perché siamo qui”.
Il Gaza media office fa sapere che sono 773 le persone che sono state uccise, da fine maggio, vicino ai centri di distribuzione aiuti






