Michele Carloni

A conclusione del campionato di giornalismo 2026, organizzato da “La Nazione”, siamo contenti di aver sostenuto un’iniziativa che valorizza, tra i ragazzi, l’importanza di un’informazione di qualità, perché da questa discende direttamente la qualità di una democrazia. A maggior ragione siamo contenti di averlo fatto nell’anno in cui la nostra associazione spegne 80 candeline, proprio in concomitanza con l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana, una conquista che per il nostro Paese ha segnato il passaggio dalla monarchia, macchiatasi di gravi responsabilità nell’ascesa del fascismo sfociata con l’entrata in guerra, a una democrazia compiuta, riconoscendo per la prima volta il diritto di voto alle donne e dandosi una costituzione di grande modernità. Il nostro sostegno a “Cronisti in classe” è derivato anche dalla convinzione che ci sia bisogno di dare nuova linfa al rapporto tra mondo della scuola e mondo dell’impresa. Per questo abbiamo pensato e dato vita anche al progetto “Dare voce al talento”, organizzando una grande iniziativa dedicata all’orientamento al saper fare impresa che, lo scorso 19 marzo, ha portato al teatro Lyrick di Assisi mille studenti delle scuole secondarie inferiori dell’Umbria. Il format prevedeva il racconto, da parte di alcuni imprenditori provenienti da diversi settori ed esperienze, del percorso formativo che li ha portati a dare vita ad altrettante imprese di successo, inteso nella sua accezione più ampia. Un racconto non tradizionale, che ha puntato su parole chiave e messaggi precisi da lanciare ai ragazzi. Il successo di questo primo evento ci ha spinti a volergli dare un seguito, riproponendolo annualmente nella convinzione che i ragazzi abbiano bisogno di esempi, di persone che dimostrino che impegnarsi ha un valore e produce risultati ambiziosi, non solo per se stessi. Abbiamo accolto la sfida del Lyrick e ci impegniamo a dare vita a eventi sempre diversi, in grado di arrivare alla testa e al cuore dei ragazzi umbri, e magari anche convincerli a non abbandonare questa terra meravigliosa.