Il mercato immobiliare italiano non è frenato soltanto dai prezzi elevati, dagli stipendi bassi e dalla scarsità di offerta nelle grandi città.

A pesare sull"accesso al residenziale c"è anche un fattore meno visibile ma decisivo: l"inefficienza della giustizia civile e, in particolare, la lentezza delle procedure esecutive immobiliari.

Quando un immobile pignorato resta bloccato per anni all"interno di una procedura giudiziaria costituisce una casa sottratta al mercato e al tempo stesso un capitale immobilizzato per il sistema bancario e un costo che, indirettamente, ricade su chi oggi prova ad acquistare un"abitazione. È quanto emerge dall"analisi realizzata da Datasinc, realtà specializzata nella raccolta e analisi massiva di dati immobiliari italiani, che ha elaborato i dati ufficiali del Ministero della Giustizia e i flussi Siecic relativi alle esecuzioni immobiliari nei principali distretti del Paese.

In particolare, la durata media stimata dei procedimenti civili nel 2025 si attesta intorno a 2.139 giorni: quasi 5 anni e 10 mesi.

Una traiettoria che, ai ritmi attuali, porterebbe a una riduzione cumulativa del 25%, distante dal target del 40% richiesto nell"ambito degli obiettivi europei.