HomeCronacaJovanotti e le Clarisse: “Suonavo da piccolo nel monastero. E una suora mi passava il vino dalla grata”Arezzo, i ricordi del cantante che ha partecipato alla Woodstock di Rondine: “Quando mi esibisco davanti a 100mila persone le religiose sono con me”Jovanotti ha incontrato le clarisseRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciArezzo, 10 giugno 2026 – Ve lo immaginate un bambino filiforme, con le gambe lunghe che suona la campana alla porta di un monastero? Si chiamava Lorenzo, aveva 10 anni e da grande sarebbe diventato un giovanotto: anzi Jovanotti. “Suonavo d’estate al monastero delle Clarisse e una suora mi passava dalla grata un bicchierino di vino dolce”. Un ricordo che il rapper ha spolverato dalla sua memoria per tornare a suonare a quel monastero, stavolta come ospite speciale. Le Clarisse sono quasi vicine di casa, sulla collina di Cortona.

Jovanotti con le clarisse

"Una giovane mistica coi piedi per terra”

“È vero – conferma suor Luciana, l’attuale superiora – Jovanotti si ricorda benissimo. Oltre la grata c’era un telo, le sorelle si vedevano ma non bene, e lui, con altri bambini del poggio, veniva a prendere i ritagli delle ostie”. Un assaggio per chi come lui ha vissuto tanto in Vaticano, babbo Mario era nel Corpo della Gendarmeria, e allora a Cortona andavano in vacanza. Ora lui ci vive con moglie e figlia e parenti, gli stessi che domenica lo hanno hanno seguito a Rondine Cittadella della Pace, nella festa che ha definito la sua piccola Woodstock. Il giorno dopo eccolo nell’ambiente spirituale e rarefatto delle clarisse. Jova definisce suor Luciana “una giovane mistica con i piedi per terra e il cuore radioso”. Non è la prima ad aver conosciuto, era lì anche ai tempi di suor Chiara, una donna che aveva scelto la clausura dopo aver fatto carriera nel mondo e che era stata grande amica di Oscar Luigi Scalfaro, prima ancora che diventasse presidente della Repubblica. E quel monastero se lo porta dietro anche nei tour.