Il 27 febbraio 2026 la guerra strisciante tra Pakistan e Afghanistan è diventata guerra a pieno titolo, con il ministro della difesa pakistano che ha annunciato ‘guerra aperta’, dopo una serie di attacchi aerei pakistani contro obiettivi in territorio afghano il 22 febbraio e la successiva ritorsione afghana. I militari pakistani, frustrati dal fatto che le loro tattiche di pressione sull’Emirato afghano non stavano ottenendo l’effetto desiderato, hanno deciso di alzare la posta in gioco. Il fatto che la decisione pakistana abbia preceduto di pochissimo l’inizio dell’attacco israelo-americano contro l’Iran ha fatto pensare che i Pakistani ne fossero consapevoli e abbiano deciso di sfruttarlo a proprio vantaggio. La situazione in Iran ha non solo permesso ai Pakistani di inserirsi nel cono d’ombra mediatico-diplomatico di un evento geopolitico di importanza molto maggiore, ma ha anche permesso di rafforzare l’effetto del loro blocco economico contro l’Afghanistan, grazie alla riduzione del traffico commerciale via l’Iran.
I Pakistani non hanno mai fatto mistero del fatto che hanno due motivi di risentimento verso I Taliban afghani: il ‘flirt’ dell’Emirato con l’India e la tolleranza ed anche appoggio materiale che i Taliban afghani hanno offerto ai gruppi armati pakistani d’opposizione, specie i cosiddetti Taliban pakistani, ma anche, in misura minore, almeno uno dei gruppi insurrezionali baluchi, la Baluchistan Liberation Army (BLA), come confermano anche fonti tra i Taliban a Kabul.








