Cento milioni. Euro in più, euro in meno. Cambio di passo, umiltà e sete di rivincita: Allegri, quando risolverà la sua personale grana con il Milan, dovrà fare l’appello e vedere come Beukema, Lang e Lucca risponderanno. Da gioielli a peso. Manna ha strapagato i tre colpi dell’estate scorsa, ottenendo in cambio manciate di presenze e apparizioni da comparse. Altro che protagonisti. Il difensore e i due attaccanti sono attesi a Dimaro, tra poco più di un mese, a compiere una specie di rito di espiazione di tutte le colpe di una stagione indimenticabile nei disastri. Diciamolo: Beukema non è stato un flop completo. 32 presenze e un bel po’ da titolare, anche in Champions. Con la notte storta di Lisbona, quando venne sostituito all’intervallo. La bocciatura per Sam è arrivata quando gli è stato preferito chiunque come braccetto a destra nel finale di stagione. Quando ha incontrato Krol, da “Mimì alla Ferrovia”, gli ha confessato che non vede l’ora di riscattarsi dopo questa stagione. Si sente di dover saldare il conto con i tifosi. Ma non solo loro.

I flop Lang e Lucca sono stati una totale bocciatura: costretti a fare le valigie a gennaio. C’era anche un disagio interno che prima o poi doveva essere risolto, per evitare che il resto della stagione potesse diventare un calvario. Ora con Allegri avranno una seconda possibilità per farsi perdonare. E per far dimenticare comportamenti superficiali, palleggiamenti di responsabilità, personalismi, menefreghismi che Conte non ha potuto accettare. E che neppure uno come Max accetterà. Testa bassa e pedalare, per farla breve. Quando Allegri si è confrontato con De Laurentiis ha garantito che non considera nessuno dei “bocciati” di Conte irrecuperabile. Max e la sua candidatura sulla panchina del Napoli hanno guadagnato autorevolezza anche così. Ma è pur vero che anche Sarri era pronto a scommettere sui vari Lang, Marin e Beukema (ma non Lucca). In questi giorni sta nascendo il nuovo Napoli: di sicuro non verranno più spesi quasi 100 milioni per Lucca (35), Beukema (30) e Lang (32).Non ce ne sta più bisogno: l’estate passata bisognava rinfoltire una rosa con soli 12-13 giocatori. Da qui i soldi di Osimhen e Kvara totalmente rimpiegati sul mercato. Lang neppure al Galatasaray - dove ha vinto il titolo - ha entusiasmato eppure Koeman lo ha convocato lo stesso per il Mondiale americano. Ed è la Coppa del mondo che potrà dire se Noa Lang («Sono uno di quelli per cui vale la pena pagare il prezzo del biglietto», disse il giorno della presentazione) è pronto per questo Napoli di Allegri che riparte dal secondo posto. Con la maglia azzurra, l’olandese non è andato oltre 27 partite e 1 gol. E appena sette volte da titolare. Poi c’è il caso Lorenzo Lucca: appena 4 volte titolare, prima di fare le valigie destinazione Premier, Nottingham Forrest. Dove ha deluso. Il nuovo corso allegriano potrebbe partire proprio dalla rinascita di questi tre “colpi” del 2025. Anche perché sono tutti e tre al confine tra crisi e rinascita. Venderli adesso, c’è poco da fare, porterebbe a delle minusvalenze pesantissime, considerando il prezzo pagato. L’intenzione è lavorare per recuperarli. Max sembra quello giusto, per voltare pagina rispetto al ciclo - vincente - di Antonio Conte.